Il Maestro Bonsai
Gaetano Settembrini

La Sicilia, sua terra di nascita, gli regala fin da giovane la possibilità di osservare una natura che, arsa dal sole e battuta dal vento, si adatta per sopravvivere, modificando le sue forme con eleganza, mantenendo forte la capacità di sopravvivenza anche in un territorio decisamente arido.

Trasferitosi in Lombardia, dedica la sua attenzione alle arti marziali, avvicinandosi così al mondo ed allo spirito dell’oriente. Questa nuova arte lo porta così ad un lavoro di introspezione ed allo studio della “forma”, esplorandola nel suo senso più profondo: la forma come segno del divenire.

Lo stesso impulso lo porta poi a dedicarsi alla fotografia, grazie alla quale sviluppa una già spiccata capacità di osservare anche i dettagli più piccoli e di catturare l’aspetto artistico del soggetto. Proprio questa pratica lo spinge a riassumere la sua capacità di osservare, in tre punti fondamentali: guardare, vedere e comprendere.

In questo contesto inizia l’avvicinamento al mondo del Bonsai (1988), inizialmente dedicandosi alla lettura di manuali per poi dedicardi alla sperimentazione su piante prevalentemente da vivaio.

La passione cresce sempre più, portandolo a seguire corsi e seminari tenuti da diversi Maestri. Tra quelli che sicuramente sono stati i più segnanti troviamo i Maestri Kimura e Terakawa dai quali acquisisce una formazione tecnica di alto livello. Pur essendo molto diversi tra loro, i due Maestri gli trasmettono, il primo, una straordinaria tecnica e capacità artistica, mentre il secondo gli trasfonde, attraverso una spiccata profondità di pensiero, la capacità di interpretare il Bonsai nell’immediato, riuscendo a vedere ciò che ciascuna pianta può diventare.

Nel 1990 da vita ed inaugura il Centro Bonsai Groane, che vuole essere un giardino nel quale avere la possibilità di sviluppare le sue abilità tecniche ed artistiche. Da qui inizia un periodo in cui le sue dimostrazioni vengono seguite da appassionati esperti e neofiti della nobile arte, fino ad essere chiamato in tutte le principali manifestazioni bonsaistiche. Una cosa rimane al centro del suo pensare: la dimostrazione come mezzo per osservare e non per competere, occasioni per visionare i materiali in mostra ed osservare i metodi di lavorazione adottati dagli altri ospiti dimostratori, in modo da carpire e far proprie tecniche e metodologie.

Nel Congresso Europeo UBI del 1998 viene invitato per effettuare la sua prima dimostrazione nazionale e da quel momento sarà invitato a tutti i successivi Congressi.

Le piante da lui lavorate vengono costantemente pubblicate sui cataloghi UBI e selezionate quali migliori bonsai nazionali. Nel 1999 vince un riconoscimento grazie ad una accurata ed originale esposizione.

Nel corso degli anni, le attività del Centro Bonsai Groane continua a crescere, fino a trasformare il centro in un vero e proprio Club. Nasce così nel 1995 il Bonsai Club Groane e nel 1997, vista la crescente richiesta degli appassionati che lo seguono ormai da anni, nasce la Scuola Bonsai, frequentata da numerosi appassionati più o meno esperti.

Negli anni ormai risulta consolidata in lui una straordinaria capacità di individuare il vero potenziale del materiale da lavorare, guidato da un istintivo legame con la pianta; capacità che risulta sempre estremamente affascinante. Questo sguardo interiore lo ha portato a sviluppare un personale stile, che gli permette di realizzare bonsai dal sorprendente impatto visivo. L’attenzione per i dettagli è il mezzo attraverso il quale mostrare la vera essenza della pianta, come fosse immersa nel suo contesto naturale. Armonia e bellezza divengono le caratteristiche di ogni lavorazione, mantenendo aperta una prospettiva di continua evoluzione.